Carloforte
| Dati Comune | |
|---|---|
| Superficie: | 50,24 km² |
| Abitanti: | 6.455 ottobre 2008 |
| Densità: | 128,48 ab./km² |
| Frazioni: | nessuna |
| Comuni contigui: | nessuno (occupa l'intero territorio dell'Isola di San Pietro) |
| CAP: | 09014 |
| Pref. telefonico: | 0781 |
| Codice ISTAT: | 107004 |
| Codice catasto: | B789 |
| Nome abitanti: | carlofortini o tabarkini |
| Santo patrono: | Carlo Borromeo |
| Giorno festivo: | 4 novembre |
Carloforte è l'unico comune dell'isola di San Pietro, di 6.480 abitanti della provincia di Carbonia-Iglesias. L'isola di San Pietro è situata a circa 10Km dalla costa Sarda nella regione del sulcis-iglesiente.
Economia
Fonti principali della sua economia sono: la pesca, in particolare quella del tonno, e il turismo, attività che tende ad estendersi a tutti i mesi dell’anno, commercio, artigianato.
Nel corso dell’800 l’economia di Carloforte crebbe notevolmente grazie al fiornete sviluppo delle attività marinare legate soprattutto alla pesca del tonno e al passaggio dei minerali della vicine miniere del Sulcis per il suo porto, che divenne il terzo porto commerciale della Sardegna.
Storia
Il territorio di Carloforte fu abitato già in epoca romana, ma nei secoli successivi si spopolò e divenne fino agli inizi del 700 il rifugio di pastori e di pirati. I governo sabaudo, al momento di predere possesso della Sardegna, volle porre fine a questa situazione e nel 1737 concesse l’isola di San Pietro a titolo di ducato a Bernardino Genoves, con l’obbligo di insediarvi una comunità di sesuli liguri provenienti da TABARCA (Tunisia), guidati da Antonio Tagliafico. Più tardi a costoro si aggiunse un altro gruppo proveniente da Pegli guidato da Giovanni Battista Segni. I coloni ottennero franchigie per 10 anni e iniziarono la costruzione di Carloforte, ma nel 1740 i loro rapporti col duca si fecero tesi. Nel 1742 giunse da tabarca anche un terzo gruppo di coloni e nel 1744 chiesero di essere liberati dal vincolo feudale e di avere per il centro abitato il titolo di città.
Ma solo nel 1812 con l’estinzione dei genoves, cessò anchè la dipendenza feudale e la città potè finalmente acquistare la piena autonomia.
I cittadini di Carloforte conservano ancora le tradizioni e il dialetto della loro terra di origine.

