Narcao

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Dati Comune
Superficie:85,96 km²
Abitanti:3.365
Densità:39,15 ab./km²
Frazioni:Is Aios, Is Cherchis, Is Meddas, Is Sais, Pesus, Riomurtas, Terraseo, Terrubia
Comuni contigui:Carbonia, Iglesias, Nuxis, Perdaxius, Siliqua (CA), Villamassargia, Villaperuccio
CAP:09010
Pref. telefonico:0781
Codice ISTAT:107012
Codice catasto:F841
Nome abitanti:narcaresi
Santo patrono:San Nicola
Giorno festivo:14 agosto

Comune della provincia del Sulcis iglesiente, con 3365 abitanti, posto a 125m s.l.m,dista pochi km da Carbonia, da Sant’Antioco, da Santadi, Sant’annaresi .
Il comune di narcao è caratterizzato, come spesso nel sulcis, da un centro abitato capoluogo e da una serie di frazioni, spesso costituite solamente da qualche casa, che sono per la maggior parte un ampliamento degli originari “medaus “ o “furriadroscius “: Is Meddas, Is cherchis, Pesus, Rio Murtas e Terreseo.
Il paese sorge su di un terrazzamento ai piedi del monte Atzei, all’incrocio delle strade di collegamento con i centri vicini. Nei pressi scorre il rio Mannu e il suo affluente rio Cannedu che attraversano una zona molto fertile. La tipologia abitativa è materializzata dall’abitazione sul fronte strada, generalmente a due piani o con portale passante. All’interno del lotto esiste il cortile molto ampio e sul quale si affacciano locali adibiti a magazzini e depositi, disposti nel perimetro del lotto.
Le strutture portanti delle abitazioni sono realizzate in mattoni di fango e in pietre squadrate di natura arenaria e sono quasi sempre ben intonacate.

Storia

Pur presentando tracce e resti di antichi insediamenti, Narcao assunse carattere di agglomerato solo dopo il 1000 con l’avvento dei benedettini.
Fece parte della curatoria di Sulcis nel giudicato di Cagliari. I monaci nella zona di Narcao eressero una moltitudine di chiese campestri, esse vennero edificate soprattutto in prossimità di fonti naturali d’acqua e terreni coltivati. Di queste chiesette restano testimonianze nei monti di Terraseo. Passò sotto la dominazione pisana e quindi aragonease. Nel 1323 conava oltre 400 abitanti sparsi in una decina di agglomerati.
Purtroppo anche Narcao dovette subire le scorrerie barbaresche per cui rimase spopolata per lungo tempo. Sul finire del 1700 nella piana di Narcao si andarono fondando i boddeus le case campestri di contadini e pastori, che dettero origine alla fase di ripopolamento di questa vecchia contrada. Nel 1839 Narcao risulta popolata da 335 famiglie per complessivi 1386 abitanti.
Notevole all’epoca fu l’apporto socio economico dei massaius originari di Iglesias e dagli altri centri della provincia Iglesiente. Con legge dell’11 luglio 1853 Narcao venne eretto a comune autonomo e contava allora 2280 abitanti. I primi anni di vita amministrativa non furono facili soprattutto perché si erano andati accentuando le liti, per motivi di confini, col comune di Santadi. Tali controversie terminaro il 28 settembre 1873 con un protocollo che stabiliva definitivamente i confini tra i deu comuni. Il centro di narcao crebbe comunque con la realizzazione della strada Sant’Antioco-Siliqua e dopo l’impulso ricevuto dall’industria mineraria che fu interessata ai giacimenti metalliferi di Terraseo e Nuxis.

Narcao Archeologia e arte

Il comune situato ne centro delle montagne del Sulcis ed è dunque ricco di testimonianze di epoca prenuragica e soprattutto nuragica. I monti attorno al paese pullulano di nuraghi che formano una catena a vista. Purtroppo nessuno di questi monumenti è stato mai esplorato in maniera adeguata. Invece nella frazione di Terraseo è stato scoperto non molti anni fa, un tempio dedicato alle divinità greche di Demetra e Kore, il cui culto fu importato in Sardegna dai cartaginesi forse già dal V secolo a.C..

Dell’antica chiesa parrocchiale benedettina dedicata a San Nicolò, rimane il campanile. Si conserva una statua lignea dorata raffigurantea appunto San Nicolò databile al 600.

Di interesse, perché ormai documenti dell’archeologia industriale, sono a Terraseo gli edifici utilizzati un tempo per lo sfruttamento delle miniere; molto importante la miniera di piombo di Rosas. Nel ventesimo secolo la vita del villaggio si sviluppò attorno alla miniera, da quando però questa è stata chiusa, la comunità ha ripreso la sua tradizionale vocazione agricola e pastorale e fa progetti per la valorizzazione degli impianti delle miniere nel settore dell’archeologia industriale.

Feste e tradizioni

Numerose sono le feste popolari che si svolgono nell’arco dell’intero anno sia a narcao centro che nelle frazioni. Momento culminante di tutte queste feste è il banchetto, nel corso del quale si ha l’occasione di gustare alcuni prelibati prodotti tipici tra cui le grive di Terraseo di grande bontà, il pane (cifraxiu) e i famosi gnocchetti o malloreddus.


A luglio infine vi si svolge il festival Blues una rassegna di musica Blues a livello internazionale che va assumendo una sempre maggiore importanza e richiama numerosi turisti e musicisti di fama mondiale.

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